SEMPRE IN ACQUA

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Dopo un lungo silenzio, rieccoci. In tempi incerti molti di noi cani continuano a fare il gioco che gli piace tanto. In modi nuovi e appassionanti. E mentre il flusso delle informazioni scorre su wattssuppe ed ha vita breve, meglio è ricominciare a gonfiare il pancione di questo nostro sito che è come un vecchio album di fotografie e anche molto di più. Credo sia lo strumento migliore per custodire la nostra storia.
Farò allora un breve riassunto del tempo che stiamo vivendo (anche attraverto le immagini che sono riuscito a raccogliere), inevitabilmente dal mio punto di vista -e spero che altri vorranno offrire il loro-, abbandonando con gioia enorme il terreno riarso della nostra vita quotidiana e pensando solo alla meravigliosa vela e soprattutto a quello strumento malefico e bellissimo che si chiama Laser.
E allora cominciamo con l’avventura di Margherita sul suo Optimist Colibrì, finalmente in mare con la sua squadra di bimbi dopo tanti centri estivi, sperando che riesca a mettere la ali e a far scorrere l’acqua di mare nelle sue vene. In un’epoca di chiusure e solitudini vederla allenarsi in mezzo al golfo con tanti amici fa bene al cuore.
Il piccolo Meteor si è fermato per un po’ ma lo faremo ripartire, con la sua bella scritta sul fianco, verso un Campionato Italiano che ha già conquistato con altri e che cercheremo di fargli riavere.
Il Melges 24 Jabalina ha furoreggiato nelle regate di Coppa Europa, prima a Portorose, poi a Trieste. Giovanni e Franz si sono straimpegnati ed è stato bello regatare con loro assieme a Nico e seguire la loro ventosa regata triestina con Luca e Isabella.
Ed ora il Laser, la nostra barca! La più bella.
Quest’Estate poche regate ma io Franz e anche Maurizio ci abbiamo dato dentro di brutto con gli allenamenti, assieme ai “nostri sparring” Spada, Marco Gallo, Michele Paoletti (tra un po’ arrivano anche Robert e Tom Burton e altri ancora – siamo dei catalizzatori naturali di campioni!). Ci hanno fatto il culo a quadri e continuano in quest’opera impietosa ma siamo migliorati tanto e riusciamo a tratti a regatare con loro: una grandissima soddisfazione.
E così anche nelle poche regate siamo sempre riusciti a piazzare un cane felice sul podio. Maurizio e Franz benissimo alle zonali di Alpago (primo e terzo), Maurizio incoronato spettacolare Campione Italiano Master nelle acque di Mondello, io sono riuscito a salvare la mia stagione (dopo la delusione bruciante dell’Italiano Master) con un primo al Trofeo Suraci a Muggia, anche grazie alla nuova barca velocissima che si chiama Sweet Jane che mi ha venduto Alessio. Nel frattempo sono andato a Follonica a fare il Campionato Italiano Classi Olimpiche, con ventone, divertendomi a non finire e vivendo per qualche giorno nel mondo dei miei idoli; una grandissima esperienza che rifarò il prossimo anno e che consiglio a tutti i laseristi veramente appassionati.
 A Mondello c’erano anche il Ciccio e Gel, piuttosto impreparati agonisticamente ma seriamente impegnati nei campi dei panini alla milza, dei burgher di asina, dei cannolicchi e delle cassatine, dei babbà, dei bomboloni e di tanto altro ancora.
Infine, in tanti ci siamo presentati all’unica regata triestina, il Piccolo Nastro Azzurro. E’ stato il momento in cui abbiamo finalmente ricompattato la squadra. Speriamo ce ne siano altri in abbondanza.
Bau.

Commenti

Ritratto di Edo

Caro Pietro, bel messaggio.
Volevo aggiungere alcuni elementi.
Ad Alpago c'ero anch'io, il Ciccio e Giovannino. Certamente facevamo parte del gruppo silver dei regatanti, ma ce l'abbiamo messa tutta. Per me, il secondo giorno di regata, la domenica, è stata dura. 18/20 nodi di vento per tre prove dopo le tre del giorno precedente, era troppo, visto il mio scarso allenamento. 
A Mondello ti correggo per i panini alla Milza, burgher all'asina, bomboloni, questi erano di esclusiva tua e di Ciccio. Io ne ho preso le distanze. Per il resto confermo tutto. Siamo arrivati lì il giovedì mattina. Nel pomeriggio siamo usciti con un bel vento e onda. Per me, è stato il giorno in cui mi sono divertito di più. Ho ricevuto l'incarico di fare il coniglio, ma ahimè ,in virata, ho perso l'appiglio al punta piedi e sono volato oltre, sopravento... con le zampe in aria....Non so cosa hanno pensato gli altri.. compresi soggetti titolati di medaglie, ma tu, penso, hai sorriso.
Poi il primo giorno di regata, dopo la tua profezia che non si sarebbero svolte regate, ne abbiamo fatte tre. Alla prima, sono passato per primo in boa, anche in quella successiva. Poi ho fatto l'Etkada ( scuffia ) e sono arrivato 40° o giù di lì. Le successive ho fatto schifo, anche se devo dire che la scorrettezza degli avversari perversava e ne ho subito le avversità.
Devo ammettere che non vedevo l'ora di rientrare. Questa trasferta non mi ha entusiasmato. Le precedenti sono state le migliori.
A presto, Gel.